Stampate in Svizzera - stampate in Ticino

Il mese di giugno 2020 coincide con la riapertura delle frontiere e l’apertura, seppure con delle limitazioni, di praticamente tutte le attività, se si escludono alcuni sport di contatto.

E’ perciò il momento giusto per trarre alcune prime considerazioni sull’influsso che le restrizioni governative hanno avuto nel nostro settore.
 
Malgrado il settore della stampa e dell’imballaggio sono di primaria importanza anche come tipo di prodotti e pertanto alcune aziende hanno potuto continuare a servire senza particolari intoppi la loro clientela, le conseguenze per chi non produce per l’industria farmaceutica o alimentare sono state molto marcate.
 
I numeri che seguiranno sono molto pesanti nella loro valenza percentuale e per questo pensiamo che da parte di tutti sia fondamentale lasciare che i fatti soppiantino le tante parole spese durante questo periodo e si ricominci da una parte producendo ancora qualità e servizio al cliente e, dall’altra parte, si continui o si inizi a dare fiducia alle industrie del nostro territorio.
 
In Ticino e in Romandia ca. il 90% delle aziende ha dovuto richiedere l’orario ridotto, nel resto della Svizzera ca. il 75%.
Il fatturato perso durante i due mesi di restrizioni è di oltre il 70% per il Ticino e di oltre il 50% per il resto della Svizzera.
Gli introiti pubblicitari nella carta stampata si stima siano calati dal 60% al 90%.
Nei prossimi mesi si stima che ci sarà una perdita di impieghi nell’ordine del 20% e di ca. il 15% nel numero delle aziende.
 
Pertanto, se si vuole sostenere un settore molto importante per l’economia della Svizzera:
 
Stampate in Svizzera - stampate in Ticino