Tascabili di fotografia della Svizzera italiana No 2

 

Gino Pedroli, viaggio nella memoria del Mendrisiotto
Il secondo numero dei «Tascabili di fotografia» propone una intensa selezione della sua opera

 «Tal lì ul Pedroli!» così, almeno fino a una trentina d'anni fa, si faceva scherzosamente apostrofare chiunque circolasse con una macchina fotografica al collo per le contrade del Mendrisiotto. Segno inconfutabile che la figura di Gino Pedroli (1898-1986) aveva segnato almeno un paio di generazioni che, grazie alle sue eleganti immagini , avevano scoperto la fotografia. Immagini di matrimoni, ritratti in studio, cerimonie laiche e religiose, avvenimenti sportivi, paesaggi: la gamma di attività del «poeta della Leica» - come quella di ogni buon fotografo della prima metà del Novecento - era vastissima, ma la sua particolarità fu quella di collaborare a lungo (insieme ad altri suoi colleghi: da Christian Schiefer a Vincenzo Vicari) all'avventura fotogiornalistica dell'«Illustrazione Ticinese» diretta da Aldo Patocchi. Oggi, pur facendo difetto un'opera dal carattere scientifico, chi volesse conoscere più da vicino il lavoro di Pedroli può far capo a diverse pubblicazioni che presentano generose selezioni di suoi scatti. Il secondo numero dei «Tascabili di fotografia» fornisce ora un piccolo ma gustoso assaggio del materiale del suo archivio, rimasto nelle mani delle due generazioni di fotografi che hanno seguito le tracce del capostipite: il figlio Ares e il nipote Carlo. La trentina di scatti scelti da Adriano Heitmann alterna immagini conosciute ad altre meno note o del tutto inedite che vanno a formare un mosaico di ricordi di una regione che, in meno di mezzo secolo, ha visto mutare il proprio volto in misura inimmaginabile. A impressionare è soprattutto l'orizzonte piano e del tutto sgombro della Campagna Adorna percorsa, nelle foto del grande Gino, da pesanti carri trainati da solidi buoi, animata dai canti di lavoro delle donne che mietono il grano con il foulard in testa, o dagli emigranti che partono o tornano con la valigia in spalla (quest'ultima una celebre, ma del tutto lecita, messa in scena). Oggi la stessa Campagna Adorna è un intrico di asfalto, capannoni, serbatoi di carburante, discariche ed edilizia informe e ciò dà (purtroppo o per fortuna) ancora più valore alle immagini di Pedroli. Grazie a lui e a quelli come lui, la nostra regione può contare su una memoria storica insostituibile e la fotografia trova così una sua peculiare doppia declinazione: è documento che ci permette di misurare quanto è cambiata la realtà e (nei casi migliori, come questo) può talvolta avvicinarsi all'opera d'arte.
 
ANTONIO MARIOTTI

GINO PEDROLI PITTOGRAFO
A CURA DI ADRIANO HEITMANN
TASCABILI DI FOTOGRAFIA DELLA SVIZZERA ITALIANA No 02

Pagg. 80
19,80 franchi.
 Fonte : articolo Corriere del Ticino
  • QTI editore - acronimo di Qualità Tipografia e Immagine

E' così chiamata la nuova casa editrice ticinese con sede a Lugano. Nata sotto l'impulso di due figure professionali attive in Ticino: Franco Roda titolare della tipografia Fratelli Roda SA di Taverne e Adriano Heitmann titolare di IMMAGINA di Stabio.

  • I Tascabili di fotografia nella Svizzera italiana 

è una pubblicazione trimestrale che ha per scopo la promozione della fotografia nel nostro Cantone. Cosa significa? Per QTI s'intende dar opportunità ai giovani e meno giovani di pubblicare, far conoscere archivi e collezioni e promuovere mostre fotografiche. 

La distribuzione avviene tramite biblioteche, librerie (anche online), fondazioni in Svizzera e all'estero.
Lingue: italiano e tedesco

Stampa: Fratelli Roda SA - Taverne

Media partner: Corriere del Ticino

Tiratura: 1'500 ex.

Prezzo di copertina: CHF 19.80

Blog Adriano Heitmann: informazioni

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Adriano Heitmann

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